In Italia sono presenti quattro specie di vipera:

ViperaAspis

  • L’aspide o vipera comune (Vipera aspis), la più comune, diffusa su tutto il territorio, tranne in Sardegna.
  • Il marasso (Vipera berus), frequente nell’Italia settentrionale.
  • La vipera dell’Orsini (Vipera ursinii), presente solo sull’Appennino Abruzzese ed Umbro-Marchigiano, è la specie più piccola, con una taglia media di circa 40 cm.
  • La vipera dal corno (Vipera ammodytes), presente nell’Italia Nord-orientale.

La Vipera comune o Aspide (o Vipera aspis) è la più diffusa qui da noi e determina il maggior numero di casi di avvelenamenti.

 

 Come distinguere le vipere dai serpenti innocui?

Il colore è la caratteristica sicuramente meno significativa, in quanto le vipere per mimetizzarsi nel terreno assumono colorazioni diverse. Caratteristiche invece importanti da osservare sono la forma della testa, gli occhi, la coda e il morso.
Le vipere hanno:

  • Il corpo tozzo più largo che lungo.vip
  • La coda corta e rastremata.
  • Colorazione bruno rossastro – scuro, macchiato di nero senza la presenza di colori intensi come verde, giallo o rosso.
  • Lunghezza di circa 60/80 cm.
  • Andamento lento.
  • La testa triangolare e a punta.
  • Pupille degli  occhi schiacciate e verticali.
  • Due vistosi denti veleniferi molto appuntiti.

 

 

 

 

I cani vengono spesso morsi al muso e alle zampe perché, una volta scovata la vipera, la provocano fino ad attaccare.La pericolosità del morso varia a seconda della zona colpita (muso e testa sono le aree più a rischio)  delle dimensioni dell’animale e della quantità di veleno inoculata.

Le vipere sono più pericolose all’inizio della primavera (dopo la pausa invernale) quando le ghiandole velenifere sono piene mentre il loro morso è meno pericoloso in luglio-agosto quando sono in piena attività.

Primi soccorsi

La parte morsicata va disinfettata con acqua ossigenata o con altri disinfettanti ma non con alcol. Se potete, in funzione di dove è la morsicatura, fate un bendaggio stretto. Il cane deve stare il più possibile calmo. Se,in caso di passeggiate in montagna nei periodi a rischio, avete la possibilità di portarvi dietro del cortisone in compresse (es.Deltacortene), telefonate al veterinario che in base ai sintomi potrebbe autorizzarvi ad usarlo.

Non vanno praticate incisioni, non si deve succhiare il veleno e non si deve usare il siero antiofidico.

Bisogna cercare infine di trasportate il cane presso una struttura veterinaria attrezzata per il pronto soccorso nel più breve tempo possibile e nel modo più funzionale a farlo stare calmo:  in braccio fino ad un’ auto e poi tenendolo il più possibile calmo durante il trasporto.

Se l’animale morsicato è di piccola taglia, o anziano o cardiopatico, e se il morso è sul muso è probabile che verrà ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.